In sintesi
- Gli elementi di base dell'automazione: ogni workflow combina trigger, attese, diramazioni condizionali e azioni.
- Tre flussi fondamentali: una serie di benvenuto (di solito l'email con il maggiore engagement tra quelle inviate dalla maggior parte dei brand), il recupero dei carrelli abbandonati e la riattivazione con una policy di sunset della lista.
- Marketing basato sul consenso: includi sempre un link di disiscrizione ben visibile ed escludi automaticamente i contatti inattivi da molto tempo, per proteggere la tua sender reputation.
Le campagne massive inviate a tutti con una cadenza fissa tendono a perdere efficacia nel tempo, perché il messaggio raramente coincide con i tempi o con le reali esigenze di ciascun cliente. L'email automation segue l'approccio opposto: invia messaggi personalizzati attivati da ciò che ogni persona fa davvero sul tuo sito o nella tua app.
1. I quattro componenti di un workflow di automazione ben costruito
Ogni automazione in eMailBase si compone di quattro tipi di blocchi, che colleghi tra loro su una canvas in stile mappa mentale:
- Trigger: il punto di partenza di un percorso. Ad esempio l'iscrizione a una newsletter, la creazione di un account, il completamento di un ordine o il clic su un link specifico in un'email precedente.
- Attesa: quanto tempo il workflow aspetta prima del passaggio successivo, ad esempio 2 ore, 1 giorno o fino alle 9:00 del giorno dopo.
- Decisione (diramazione): divide il flusso in base a una condizione sì/no. Ad esempio: il contatto ha aperto l'email 1? Il valore dell'ordine supera una soglia prestabilita, come 100 $?
- Azione: l'operazione eseguita dal sistema: inviare un template email, applicare un tag, aggiornare un campo o spostare il contatto in un'altra lista.
2. Tre flussi di automazione standard per qualsiasi modello di business
Flusso 1: serie di benvenuto per i nuovi iscritti
L'interesse per il tuo brand raggiunge il picco subito dopo l'iscrizione. Una serie di benvenuto standard in tre email si presenta così:
- Email 1 (invio immediato): conferma l'iscrizione, consegna la risorsa o il codice sconto promesso e presenta il valore principale del tuo brand.
- Email 2 (dopo 2 giorni): racconta la storia di un cliente reale o un caso di studio, oppure metti in evidenza le funzionalità o i prodotti più apprezzati.
- Email 3 (dopo 4 giorni): indica il passo successivo da compiere e invita l'iscritto a mettersi in contatto diretto con il tuo team di supporto.
Flusso 2: recupero dei carrelli abbandonati
Pensato per gli e-commerce, per recuperare il fatturato dei checkout non completati:
- Email 1 (dopo 1-2 ore): ricorda all'acquirente cosa è rimasto nel carrello, con le immagini dei prodotti e un pulsante per riprendere il checkout con un clic.
- Email 2 (dopo 24 ore): rispondi alle obiezioni più comuni parlando di garanzia, resi e opzioni di pagamento sicuro.
- Email 3 (dopo 48 ore): offri la spedizione gratuita o uno sconto a tempo per incoraggiare l'acquirente a completare l'ordine.
Flusso 3: riattivazione e policy di sunset
Individua automaticamente i contatti che non hanno aperto nessuna email negli ultimi 60 o 90 giorni e invia loro un ultimo messaggio per chiedere se desiderano ancora ricevere le tue comunicazioni. Se continuano a non rispondere, il workflow li disiscrive o li esclude dagli invii, mantenendo alto l'engagement su tutta la lista.
3. Cinque passaggi per configurare un workflow in eMailBase
- Passaggio 1: apri il modulo Mindmap Automation nel tuo workspace.
- Passaggio 2: parti da zero o scegli un flusso già pronto dalla Template Library.
- Passaggio 3: definisci l'evento trigger e imposta attese coerenti con il comportamento dei tuoi clienti.
- Passaggio 4: scrivi i template email nell'editor drag-and-drop o con l'aiuto di AI Studio.
- Passaggio 5: imposta il workflow su Attivo e monitora le conversioni con report visivi in tempo reale.


